D come ditine

Se di fronte alle ditine di un neonato sentite salire una voglia irrefrenabile di mordicchiarle (senza arrecare danno alcuno ovviamente) state tranquilli, state sperimentando qualcosa che ha un nome scientifico: cute aggression.

Questo termine è apparso per la prima volta all’interno di una pubblicazione condotta dalla professoressa Aragón nel 2013 per l’università di Yale. Ma cos’è la cute aggression? Quando il nostro organismo è sopraffatto da emozioni negative o, come in questo caso, positive cerca di controbilanciarle attraverso atteggiamenti opposti che ne ristabiliscano l’equilibrio.

Si chiamano “espressioni dimorfe” ovvero emozioni costituite da elementi contrastanti come, per l’appunto, tenerezza e aggressività; ma anche le ancora più diffuse e riconoscibili lacrime di gioia o risate nervose.

Pertanto, se di fronte a delle ditine, guanciotte o cosciotte particolarmente carine provate l’irrefrenabile voglia di mordicchiarle un po’ potete sfruttare l’altro, diffusissimo, modo di dire e mangiarle di baci. Fermatevi solo quando vi verrà voglia di abolire la proprietà privata. Rappresenta l’inconfondibile prova che state passando il segno.

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